non si voleva bene

Villa, nel mentre evitava ipocritamente di darsi una risposta, non si voleva bene. Forse per questo, intanto che l’espresso filava sotto una lunga galleria, notò con dispetto insolito il proprio volto riflesso nella buia superficie d’un finestrino. Che stranezza, ragionò, che assurdità. Lui e il suo destino avevano proprio quella faccia lì: quella faccia come un po’ bambina, riconoscibile fra miliardi, irrisolta perché povera, perché defraudata di qualcosa, qualcosa di maschio e di comune, che gli altri, i veri uomini possedevano e ostentavano gagliardi.

Antonio Debenedetti, Un pentito
in Racconti naturali e straordinari
Bompiani, 2017

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