Zoe dice: « Ho sempre creduto che “Nello spazio nessuno può sentirti urlare” si riferisse alla solitudine, alla desolazione dell’astronauta. Poi ho letto da qualche parte che, non essendoci atmosfera, nello spazio il suono non può propagarsi, e mi sono resa conto che forse la frase si riferisce a questo».
«Ci pensi? » dice Zoe. « Una totale mancanza di rumori, e nessun punto di riferimento. E allora quella frase mi è sembrata ancora più spettrale, ancora più definitiva. Un silenzio irreversibile, come una mutilazione.»
(è l’incipit delle Maschere del massacro, in libreria)

Caro Michele,
tra poco il mio indirizzo di tin.it http://tin.it/ non sarà più attivo: ti chiederei di mandarmi le notizie relative ai tuoi libri e al tuo blog all’indirizzo dal quale ti sto scrivendo ora: franca.cavagnoli3@gmail.com franca.cavagnoli3@gmail.com
Complimenti per il nuovo libro e in bocca al lupo!
Buon weekend Franca
http://www.francacavagnoli.com
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