le maschere del massacro

Insomma, dal 5 novembre sarà in libreria Le maschere del massacro, una novella (o racconto lungo? o romanzo breve?) del vostro affezionatissimo, pubblicata da Racconti Edizioni.
Ed ecco due o tre cose a riguardo.

Prima di tutto: l’universo in cui è ambientato è lo stesso di Consolazione, mio primo e finora unico romanzo. Ci sono punti di contatto tra l’uno e l’altra, in particolare tra un personaggio delle Maschere e uno di Consolazione, ma li ho tenuti presenti più in fase di ideazione che di scritturaInsomma, non serve aver letto Consolazione per leggere questo. E anche chi l’avesse letto potrebbe non accorgersi della… figliazione.

Escluse antologie e affini, è il mio quinto libro in sette anni. E sono tanti – non in senso assoluto, naturalmente, ma tanti per me che quando è uscito il primo non ero sicuro di avere benzina sufficiente nemmeno per il secondo. E invece.

A conti fatti, e l’incipit originale qua sotto lo dimostra, è quello che ci ho messo più tempo a scrivere – peraltro, per una curiosa coincidenza, l’ho iniziato il 3 novembre ed esce quasi lo stesso giorno, cinque anni dopo. Ci ho lavorato tanto su da solo, anche in periodi orrendi, periodi in cui vedevo i mostri, per cui è molto probabile che alcuni siano filtrati dentro: la carta è porosa, la scrittura pure. E quando credevo fosse più o meno finito, ci ho lavorato su ancora, e ancora, e ancora, con l’aiuto di Emanuele Giammarco di Racconti, a cui va tutta la mia gratitudine perché mi ha impedito di prendere scorciatoie, mi ha costretto a stare lì anche quando avrei preferito andarmene. Ci siamo fatti un poco male, ma ne è valsa la pena.

Sono arrivato a detestare questa storia, adesso che arriva in libreria forse posso smettere di preoccuparmene. 

Mi mancherà.

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