franco sgocciolìo

Aprì il pieghevole e lo fece scivolare sotto le chiappe in ossequio a una consolidata tecnica familiare. Per tirchieria che spacciava per praticità, zia Ernesta ricopriva le sedute predilette dal marito prostatico con pagine scelte del bollettino parrocchiale, anziché foderarle con traverse usa e getta o asciugamani, così da limitare i disastri del pover’uomo a cui una pallottola sul fronte albanese unita all’ammirazione per le classi alte – come diceva l’ufficiale: “Un gentiluomo non ha mai fretta” – impedivano di correre in bagno prima che un’innocente perdita raggiungesse la consistenza del franco sgocciolio. La sola idea di acquistare e indossare dispositivi assorbenti offendeva entrambi i coniugi. I parenti non volevano mai fermarsi dagli zii a prendere il caffè, offerto per pura convenzione. “Siam passati per un saluto veloce. Guarda, non ci sediamo neanche”.

Marta Cai
Tipo psicanalisi
Tetra, 2023

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