sempre forse

Non so molto del comportamento rituale verso il Santo Padre. Ma mia madre, che conosceva l’etichetta ed è stata subito ricevuta in udienza, si sarà chinata, come ha cominciato a chinarsi davanti al destino. Al destino non troppo favorevole che stava insidiando la sua vita. La sua bellezza non era del tutto svanita, aveva ancora qualche bagliore che, per uno sguardo attento, poteva essere piuttosto affascinante e commovente. Sua figlia, che non ha la profondità della madre, ha sempre creduto alla superficie delle cose. Dunque alla bellezza. All’apparenza. Che le importa di ciò che è dentro? Dentro dove? E che cosa è il dentro? Intanto la figlia crede più alle fotografie che alle persone ritratte. Una fotografia potrebbe dire più della persona. Forse. Naturalmente forse. Sempre forse. Nessuna affermazione potrebbe trascinarla a dare un credito totale all’affermazione stessa.

Fleur Jaeggy, Il velo di pizzo nero
in Sono il fratello di XX
Adelphi, 2014

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